ECOLOGIA INTEGRALE


 

San Francesco d’Assisi con il "Cantico delle Creature" si fa faro contemporaneo di etica, morale, ecologia, logica e filosofia di vita. 

Il frate francescano manifestò un'attenzione particolare verso tutto il Creato e verso i più poveri e abbandonati. Era un mistico ed un pellegrino in armonia con Dio, la Natura, gli altri e sè stesso. Tutte queste qualità erano inseparabili ed erano racchiuse nella sua gioia di contemplare la bellezza della natura, donare e aiutare gli altri, vivendo in modo umile, parco e armonico.

 

Nel 1224 San Francesco fu nominato santo da Papa Gregorio IX nel 1228, pochi anni dopo la sua morte.  Oltre ad essere patrono d'Italia (fu Pio XII a nominarlo nel 1939) è anche patrono dell'ecologia, grazie ad una speciale Bolla di Papa Giovanni Paolo II del 1980. 


"Ad ogni uomo è affidato il compito di essere artefice della propria vita:

in un certo senso, egli deve farne un'opera d'arte, un capolavoro.

Lo Spirito dell'Anima è il misterioso artista dell'universo.

L'artista, infatti, quando plasma un capolavoro, non soltanto chiama in vita la sua opera, ma per mezzo di essa, in un certo modo, svela anche la propria personalità. Nell'arte egli trova una dimensione nuova e uno straordinario canale d'espressione per la sua crescita spirituale.

Attraverso le opere realizzate, l'artista parla e comunica con gli altri. La storia dell'arte, perciò, non è soltanto storia di opere, ma anche di uomini. Le opere d'arte parlano dei loro autori, introducono alla conoscenza del loro intimo e rivelano l'originale contributo da essi offerto alla storia della cultura."

 

(Lettera di papa Giovanni Paolo II agli artisti.)


"La missione dell'arte è di carpire dal cielo lo spirito i suoi tesori e

rivestirli di parola, di colori, di forme, di accessibilità" (Papa Paolo VI )

Papa Paolo VI nel suo vibrante Messaggio agli Artisti dell’8 dicembre 1965, alla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II: «Questo mondo nel quale noi viviamo ha bisogno di bellezza per non cadere nella disperazione. La bellezza, come la verità, mette la gioia nel cuore degli uomini ed è un frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione»[15]. Contemplata con animo puro, la bellezza parla direttamente al cuore, eleva interiormente dallo stupore alla meraviglia, dall’ammirazione alla gratitudine, dalla felicità alla contemplazione. Perciò, crea un terreno fertile per l’ascolto e il dialogo con l’uomo e per afferrarlo interamente, mente e cuore, intelligenza e ragione, capacità creatrice e immaginazione. Essa, infatti, difficilmente lascia indifferenti: suscita emozioni, mette in moto un dinamismo di profonda trasformazione interiore che genera gioia, sentimento di pienezza, desiderio di partecipare gratuitamente a questa stessa bellezza, di appropriarsene interiorizzandola e inserendola nella propria concreta esistenza.

La via della bellezza risponde all’intimo desiderio di felicità che alberga nel cuore di ogni uomo. Essa apre orizzonti infiniti, che spingono l’essere umano ad uscire da se stesso, dallaroutine e dall’effimero istante che passa, ad aprirsi al Trascendente e al Mistero, a desiderare, come scopo ultimo del suo desiderio di felicità e della sua nostalgia di assoluto, questa Bellezza originale che è Dio stesso, Creatore di ogni bellezza creata. 


 

Il messaggio contemporaneo e attuale di Papa Francesco, sulla custodia della nostra madre terra e della lotta alle disuguaglianze sociali. Un'enciclica del 2015 che rinnova l'impegno e la responsabilità che ha l'uomo nei confronti dell'ambiente, dei suoi simili e di tutti gli esseri del creato. 

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E' ora di RIPARARE i danni che abbiamo fatto e SANARE il pianeta che ci ospita.