Divina proportione.


«Lo scienziato trova la bellezza cercando la verità,

mentre l'artista trova la verità cercando la bellezza;

il primo ha il compito di spiegare le leggi della natura,

mentre il secondo cerca di mostrarle».

 

 

Affascinato dalla particolare conformazione a spirale dell'interno della conchiglia del Nautilus ed andando a fare ricerche sempre più approfondite, mi sono imbattuto nella spirale logaritmica, nella successione dei numeri di Fibonacci, nella sezione aurea,  e come se non bastasse trasportato nel misterioso mondo della geometria sacra come espressione dell'armonia dell'Universo.

Da Leonardo da Vinci e dal suo sapiente uso della proporzione aurea nei suoi dipinti, al "De Divina Proportione" di Fra Luca Pacioli con i solidi platonici magistralmente disegnati dallo stesso Leonardo, tutto si richiamava alla stretta correlazione tra i numeri, la geometria e la natura attraverso il Rapporto Aureo (Phi). Ma se la matematica è scienza perfetta e la divina proporzione rappresentazione della bellezza e dell'armonia della natura, l'arte deve esserne il veicolo per mostrarla concretamente.

Ed è in questo contesto e in questa filosofia che nasce e si sviluppa la serie di opere ispirate alla sezione aurea , dove tramite l'utilizzo della 'successione di Fibonacci' ho voluto rappresentare un punto di unione tra scienza, arte, natura, storia e filosofia.

Leonardo Pisano, detto il Fibonacci, era il matematico toscano che nel 1202, per risolvere un problema pratico legato al calcolo delle fertilità di una coppia di conigli, individuò una sequenza di numeri naturali in cui ogni numero, eccetto i primi due, era il risultato della somma dei due precedenti. Quanto questa successione fosse legata ai ritmi di crescita presenti in molti organismi naturali si sarebbe scoperto molto più tardi. Fu, infatti, Keplero nel 1611 a notare come il rapporto fra due numeri consecutivi della successione di Fibonacci si avvicina progressivamente al valore del numero aureo (1,6180) man mano che la sequenza cresce. Ora, il numero aureo o sezione aurea – chiamata anche proporzione divina o costante di Fidia – è un numero irrazionale le cui proprietà matematiche e geometriche sono ricorrenti frequentemente tanto negli organismi naturali, quanto nelle produzioni umane. Gli esempi sono molteplici e gli studi sull’argomento alquanto prolifici. Basti sapere che le proporzioni auree si ritrovano nella disposizione geometrica delle foglie e dei fiori (fillotassi) come nelle architetture dell’antichità, nelle forme frattali di alcuni vegetali come nei rapporti tra le diverse parti del corpo umano. Il numero aureo è stato usato da moltissimi artisti e architetti nel corso dei secoli – da Giotto a Mondrian, da Fidia a Le Corbusier – come parametro capace di garantire un naturale equilibrio compositivo a dipinti, sculture, edifici.