Divina proportione.


 

«Lo scienziato trova la bellezza cercando la verità,

mentre l'artista trova la verità cercando la bellezza;

il primo ha il compito di spiegare le leggi della natura,

mentre il secondo cerca di mostrarle».

 

 

Studiando la particolare conformazione a spirale dell'interno della conchiglia del Nautilus, ammirando lo sviluppo a spirale di alcune infiorescenze e compiendo ricerche sempre più approfondite, si rimane affascinati nello scoprire le numerose connessioni che la natura possiede con la matematica e la geometria, attraverso il rapporto aureo PHI : nella spirale logaritmica, la successione dei numeri di Fibonacci, il rapporto aureo, la geometria e l'architettura come espressione dell'armonia dell'Universo. Dagli antichi Egizi ai Greci, da Leonardo da Vinci e dal suo sapiente uso della proporzione aurea nei suoi dipinti (l'Uomo Vitruviano, l’Ultima cena, la Gioconda, etc), al famoso manoscritto "De Divina Proportione" di Fra Luca Pacioli con i solidi platonici magistralmente disegnati dallo stesso Leonardo, tutto si richiama alla stretta correlazione tra i numeri, la geometria, la natura e l'arte attraverso il Rapporto Aureo. Un numero antico, già citato e conosciuto da Euclide, Platone, Pitagora, Galileo e Keplero. Si deve però al matematico toscano Leonardo Pisano, detto il Fibonacci, l’individuazione di una sequenza particolare di numeri naturali in cui ogni numero, eccetto i primi due, era il risultato della somma dei due precedenti. Quanto questa successione fosse legata ai ritmi di crescita presenti in molti organismi naturali si sarebbe scoperto molto più tardi. Fu, infatti, Keplero nel 1611 a notare come il rapporto fra due numeri consecutivi della successione di Fibonacci si avvicinava progressivamente al valore del numero aureo (1,6180) man mano che la sequenza aumenta. Il numero aureo o sezione aurea – chiamata anche proporzione divina o costante di Fidia – è un numero irrazionale (Phi) le cui proprietà matematiche e geometriche sono ricorrenti  in natura : nella disposizione geometrica delle foglie e dei fiori (fillotassi), nelle conchiglie, nelle forme frattali di alcuni vegetali, come nei rapporti tra le diverse parti del corpo umano. Il numero aureo è stato usato da moltissimi artisti e architetti nel corso dei secoli – da Leonardo a Giotto, da Mondrian e Picasso, da Fidia a Le Corbusier – come parametro capace di garantire un naturale equilibrio compositivo a dipinti, sculture, edifici. Un metodo geometrico di comporre le opere artistiche adottato lungo la storia, in particolare nel rinascimento. Ma se la matematica è scienza perfetta e la divina proporzione rappresentazione della bellezza e dell'armonia della natura, l'arte deve esserne il veicolo per mostrarla concretamente e la filosofia il modo per spiegarla. 

"De Divina Proportione" di Luca Pacioli - Disegni di Leonardo da Vinci - Biblioteca Ambrosiana - Milano
"De Divina Proportione" di Luca Pacioli - Disegni di Leonardo da Vinci - Biblioteca Ambrosiana - Milano

Il frate francescano Luca Pacioli nel suo trattato sulla 'Divina Proporzione' (così come successivamente fece il  principe Matila Ghyka nel suo libro) si inoltra in argomentazioni teologiche, facendo affermazioni mistiche e sottolineando l'imprescindibile correlazione tra l'incommensurabilità del rapporto aureo e Dio. La Divina proporzione (essendo un numero irrazionale e non misurabile) è come DIO, non può essere definito a parole, decritto univocamente, suddiviso o confinato ma è un mistero insondabile, comprensibile profondamente solo a pochi. Un numero unico in rapporto con le sue parti (Uno e Trino), con qualità e proprietà nascoste, un riflesso della natura e del creato, immutabile e invariabile che tuttavia si replica all'infinito. Come la quintessenza che dà origine alla vita partendo dai quattro elementi naturali inanimati (acqua, aria, fuoco e  terra) attraverso un soffio vitale, così la sezione aurea è il legame che unisce il Macrocosmo con il Microcosmo, regola i ritmi dell'esistenza, del divenire, del farsi creazione, per passare dall'Uno al Molteplice,  dove i numeri astratti assumono una concretezza nella realtà. E’ lo strumento per il passaggio dal nulla, l'indefinito del caos primordiale, alla molteplicità degli esseri diversificati, per raggiungere l'ordine della Creazione. L'Universo con le sue leggi è un tutto unificato e interdipendente, dove le cose sono in correlazione attraverso misteriosi invisibili legami. Ed è in questo contesto e in questa filosofia che nasce e si sviluppa la serie più recente delle opere geometrico astratte dell'artista DIEGO RACCONI dove ha voluto rappresentare il punto di unione alchemico tra scienza, arte, natura, matematica, storia e ricerca spirituale. 

 


Per chi desidera approfondire l'argomento :

 

"Il numero d'Oro" - Matila c. Ghyka - Ed. Arkeios

"La Sezione Aurea" - C.J. Snijders - Ed. Franco Muzzio editore

"La Sezione Aurea" - collana Mondo Matematico

"La magia della matematica" - Arthur Benjiamin - Ed. Codice

"La sezione aurea -Storia di un numero e di un mistero che dura da tremila anni" - Mario Livio - Ed. Bur

"La Matematica è un'opera d'arte - I numeri che ispirano la bellezza" - Giovanni Filocamo -  Ed. Gribaudo

"I (favolosi) numeri di Fibonacci" - Alfred S.Posamentier e I.Lehmann - Ed. Muzzio

"PHI - Un viaggio dal cervello all'anima" - Giulio Tononi - Ed. Codice

Artribune - "Speciale Arte e Numeri" 

 

 


Si ringrazia la dott.ssa Emanuela Pulvirenti per il materiale didattico relativo alla sezione aurea, utilizzato per i pannelli della mostra itinerante.