Intervista all'Artista. 


Il ciclo di opere della serie 'Geometrie Imperfette' sono ispirate ad un percorso introspettivo dell'uomo in relazione alla natura e al corso degli eventi. La razionalità e la rigorosa schematicità di alcuni pensieri razionali si trovano in contrapposizione con la casualità del destino, l'impulsività delle emozioni e l'imprevedibilità degli sviluppi delle situazioni, dove risultiamo spesso noi i creatori delle complesse correlazioni tra causa ed effetto, divenendo quindi sia artefici che vittime dei nostri stessi gesti. Le conseguenze nel mondo reale di ciò che pensiamo sono concrete, l'interpretazione e il nostro soggettivo punto di vista determina l'approccio relazionale con gli eventi che ci accadono, le persone ed il nostro agire di conseguenza. Il pensieri diventano cose materiali. Si concretizzano in atteggiamenti e causano eventi. Le opere pittoriche indagano quindi la connessione tra l'approccio dell' uomo razionale pensante, con il suo costante desiderio di analisi, giudizio, controllo e superiorità di dominio e la natura caotica delle cose che invece è caratterizzata dall'imprevedibilità, dalla transitorietà dei fenomeni, dagli eventi talvolta apparentemente incontrollabili. Un singolo destino personale che riguarda ciascuno di noi, basato su esperienze e contesti vissuti, sulle motivazioni delle azioni del nostro agire e le loro conseguenze, dalla propria storia personale, influisce sull'ambiente circostante. Riminiscenze di un passato , emozioni che riemergono, pensieri che ci confondono o ci confortano. Un insieme di cambiamenti dove in definitiva Creare, Modificare, Preservare o Distruggere è un potere e una possibilità di tutti, una decisione in libero arbitrio che ci propone scenari futuri differenti e dove le proprie scelte diventano una responsabilità. Osservare e contemplare l'arte può quindi essere l'anello di congiunzione, un processo terapeutico che ci porta in uno stato di equilibrio, alla ricerca di un nostro centro e di nuovi significati, attraverso un appagamento estatico/estetico che risveglia il desiderio di una tranquilla pace interiore e con il mondo che ci circonda.

 


The series of works in the series 'Imperfect Geometries' are inspired by an introspective journey of man in relation to nature and the course of events. The rationality and rigorous schematicity of some rational thoughts are in contrast with the randomness of destiny, the impulsiveness of emotions and the unpredictability of developments in situations, where we often result in the creators of the complex correlations between cause and effect, thus becoming both architects and victims of our own gestures. The consequences in the real world of what we think are concrete, the interpretation and our subjective point of view determines the relational approach with the events that happen to us, the people and our actions accordingly. Thoughts become material things. They take the form of attitudes and cause events. The paintings thus investigate the connection between the rational thinking man's approach, with his constant desire for analysis, judgment, control and superiority of domination, and the chaotic nature of things that is instead characterized by unpredictability, by the transitoriness of phenomena, sometimes apparently uncontrollable events. A single personal destiny that concerns each one of us, based on experiences and lived contexts, on the motivations of the actions of our actions and their consequences, on their personal history, influences the surrounding environment. Reriscences of a past, emotions that re-emerge, thoughts that confuse or comfort us. A set of changes where ultimately Creating, Modifying, Preserving or Destroying is a power and a possibility for all, a decision in free will that offers us different future scenarios and where their choices become a responsibility. Observing and contemplating art can therefore be the connecting link, a therapeutic process that leads us into a state of equilibrium, in search of our center and new meanings, through an esthetic / aesthetic fulfillment that awakens the desire for a quiet inner peace and the world around us.


 

-         -   Cosa ti ha spinto ad intraprendere il tuo percorso di artista?

 

-   Il desiderio di esternare il mio pensiero legato alle emozioni e alle situazioni vissute, espresse attraverso un linguaggio personale e rispetto alla mia percezione del mondo. La riconciliazione degli opposti che presuppone necessariamente di arrivare ad un equilibrio armonico. Questo è ciò che desidero trasmettere a coloro che osservano le mie opere. Un concetto che si ispira alla filosofia olistica, dove la somma delle singole parti è maggiore dell’intero. L'eterna costanza del continuo mutamento.  Il Tao esprime bene questo concetto di dualità non conflittuale: l'unione degli opposti complementari. L'Armonia interna dell'essere umano, l'equilibrio, le relazioni tra gli uomini, così come tra l'uomo e la natura non può che non seguire questa via.

 

-         La tua arte è chiaramente ispirata alla corrente geometrica astratta, ma ricodificata con un modello riconoscibile a prima vista. Che cosa vuoi esprimere attraverso questa tecnica?

La mia ricerca si ispira al pensiero filosofico e scientifico dell'Alchimia. Le forme geometriche rappresentano un percorso iniziatico, la via per raggiungere un livello superiore. Siamo costantemente all’interno di processi mutevoli, i nostri pensieri sono in continua trasformazione a causa delle interazioni con gli altri e con l’ambiente, nel costante processo duale di causa-effetto. La tecnica particolare adottata nella realizzazione delle opere mi permette di dare un senso di riconoscibilità immediata, che mi contraddistingua rispetto agli altri, un carattere distintivo e unico. La tecnica dripping vuole rappresentare l'Energia della forza della natura, spesso caotica e incontrollata, da cui tutto si genera e si trasforma.

 

 -   Cos’è per te fare Arte oggi?

Condividere il proprio pensiero con gli altri, sperando di lasciare un' impronta del mio passaggio. Il lavoro dell’artista è un impegno costante e molto diversificato, poiché si tratta di dare vita e corpo ad un’ idea, realizzarla materialmente e promuoverla adeguatamente. Inoltre occorre mostrare la “personalità artistica”, l’uomo che c’è dietro l'opera, le motivazioni delle scelte personali e artistiche.

 

-  Quanta poesia, anche visiva c’è nella tua arte?

La mia arte vuole generare una riflessione sulla ricerca dell’armonia, della serenità e felicità dell’individuo, che può avvenire solamente quando decidiamo di trasformarci per modificare il contesto in cui viviamo.

Migliorare attraverso una continua trasmutazione adattiva che la vita ci richiede, preservando l'ambiente nel quale viviamo.

 

-  Quanta improvvisazione c'è nelle tue opere?

L’opera si sviluppa seguendo l’emozione che l’ha generata, come un' onda. L’accostamento dei colori, la scelta dei toni sulla base dalle loro interazioni e dalle vibrazioni che essi emanano, tutto è molto istintivo.  L’opera presuppone un momento di meditazione, una riflessione sulla necessità, sovente indispensabile, di trasferire queste emozioni condividendole.

 

-         L’arte per te è ricerca continua? Nuove tecniche , nuove soluzioni?

Un' artista creativo non smette mai di fare ricerca, elabora e affina le proprie capacità costantemente, sperimenta nuovi materiali. E’ indispensabile sviluppare le proprie competenze e capacità al meglio, per proporre opere di qualità frutto di una maturità artistica attraverso prove, fallimenti e successi. Occorre spirito critico e impegno per arrivare alla perfezione. Tutto deve avere un senso, una traccia comune che affiori in ogni lavoro che appartiene ad un ciclo di opere, che vanno viste come parte di un insieme più ampio, la storia stessa dell'artista.

 

-  L’Arte è rappresentazione o reinterpretazione? L’Arte è un veicolo di messaggi?

L’arte è la rappresentazione di un’ idea, un concetto o uno stato emotivo. E' quindi una percezione della realtà vissuta dall'artista in un determinato momento. Ogni opera deve essere veicolo di emozioni e pensieri, perché deve apportare un contributo, avere un significato intrinseco, trasmettere un messaggio fruibile dall'osservatore. Le opere sono come frammenti della propria personalità lasciati in libertà, portatori di un messaggio universale. L’arte è fatta per essere fruibile da tutti. Quindi l'idea che le opere possano viaggiare attraverso mostre, negli atelier, nei musei o essere ammirate all'interno di nuove case ed uffici, semplicemente la trovo una soluzione interessante. Quando un' opera suscita emozioni è anche bello che queste sensazioni vengano condivise.