Intervista all'Artista. 


 

-         -   Cosa ti ha spinto ad intraprendere il tuo percorso di artista?

 

-  Il desiderio di esternare il mio pensiero legato alle emozioni e alle situazioni vissute, espresse attraverso un linguaggio personale e rispetto alla mia percezione del mondo, dell'ambiente naturale e dalle relazioni che l'uomo instaura con esso. La riconciliazione degli opposti complementari, che presuppone necessariamente di arrivare ad un rapporto armonico, dove tutto deve tendere alla pace e all'equilibrio dentro di noi, con gli altri e verso la natura. Un percorso evolutivo e trasformativo, dove tutto è mosso dall'INTENZIONE di un radicale CAMBIAMENTO, in nome dell'etica e del rispetto. Questo è ciò che desidero trasmettere a coloro che osservano le mie opere. Un concetto che si ispira alla filosofia olistica, dove la somma delle singole parti è maggiore dell’intero, dove tante piccole gocce formano un oceano. L'eterna costanza del continuo mutamento. 

 

-         La tua arte è chiaramente ispirata alla corrente geometrica astratta, ma ricodificata con un modello riconoscibile a prima vista. Che cosa vuoi esprimere attraverso questa tecnica?

La mia ricerca si ispira al pensiero filosofico e scientifico dell'Alchimia. Le forme geometriche rappresentano gli elementi naturali che tramite le loro interazioni governano il mondo e consentono l'evoluzione e il proseguimento della vita stessa sul pianeta. Gli interventi attraverso la tecnica "dripping" vogliono rappresentare il Chi che è il soffio vitale dove tutto si genera e si trasforma, e diventa la voce della terra, trasformato dall'odierna società nell' Urlo di Gaia, che grida giustizia.

Il cambiamento avviene attraverso una presa di coscienza, modificando i propri pensieri, le azioni e conseguentemente la  realtà.

 

 -   Cos’è per te fare Arte oggi?

Condividere il proprio pensiero e la propria filosofia del 'fare arte' con gli altri, sperando di lasciare un' impronta del mio passaggio attraverso i miei lavori. Il compito dell’artista è un impegno costante e molto diversificato, poiché si tratta di dare vita e corpo ad un’ idea, realizzarla materialmente e promuoverla adeguatamente. Inoltre occorre mostrare la “personalità artistica”, l’uomo che c’è dietro l'opera, le motivazioni delle scelte personali, le idee e i concetti che si trasformano  in opere artistiche. La tecnica particolare adottata nella realizzazione delle opere mi permette di dare un senso di riconoscibilità immediata, che mi contraddistingua rispetto agli altri, un carattere distintivo e unico.  

 

-  Quanta poesia, anche visiva c’è nella tua arte?

La mia arte vuole generare una riflessione sulla ricerca dell’armonia, della serenità e felicità dell’individuo nel contesto ambientale naturale e del rapporto con gli altri, che può avvenire solamente quando decidiamo di trasformarci per modificare il contesto in cui viviamo. Migliorare attraverso una continua risintonizzazione adattiva che la vita ci richiede, in base al contesto e alle situazioni.

 

-  Quanta improvvisazione c'è nelle tue opere?

L’opera si sviluppa seguendo l’emozione che l’ha generata, come un' onda. L’accostamento dei colori, la scelta dei toni sulla base dalle loro interazioni e dalle vibrazioni che essi emanano, tutto è molto istintivo.  L’opera presuppone un momento di meditazione, una riflessione sulla necessità, sovente indispensabile, di trasferire queste emozioni condividendole, esprimendole fisicamente.

Solo alcune opere che ripropongono concetti matematici che si ritrovano in natura (come la sezione aurea, le sequenze di Fibonacci) sono studiate con un approccio scientifico.

 

-         L’arte per te è ricerca continua? Nuove tecniche , nuove soluzioni?

Un' artista creativo non smette mai di fare ricerca, elabora e affina le proprie capacità costantemente, sperimenta nuovi materiali e nuove soluzioni. E’ indispensabile sviluppare le proprie competenze e capacità al meglio, per proporre opere di qualità frutto di una maturità artistica attraverso prove, fallimenti e successi. Occorre spirito critico e impegno per arrivare a conseguire risultati appaganti. Tutto deve avere un senso, una traccia comune che affiori in ogni lavoro che appartiene ad un ciclo di opere, che vanno viste come parte di un insieme più ampio, la storia stessa dell'artista.

 

-  L’Arte è rappresentazione o reinterpretazione? L’Arte è un veicolo di messaggi?

L’arte è la rappresentazione ed espressione di un’ idea, un concetto o uno stato emotivo. E' quindi una percezione della realtà vissuta dall'artista in un determinato momento. Ogni opera deve essere veicolo di emozioni e pensieri, perché deve apportare un contributo, avere un significato intrinseco, trasmettere un messaggio fruibile dall'osservatore. Le opere sono come frammenti della propria personalità lasciati in libertà, portatori di un messaggio universale. L'opera pittorica è come un figlio, la cui genesi è come un parto. L’arte è fatta per essere fruibile da tutti. Quindi l'idea che le opere possano viaggiare attraverso mostre, negli atelier, nei musei o essere ammirate all'interno di nuove case ed uffici, semplicemente la trovo una soluzione interessante. Quando un' opera suscita emozioni o riflessioni profonde è anche bello che queste sensazioni vengano condivise. 

 

-  Progetti Futuri ?

I concetti della salvaguardia ambientale, del miglioramento dei rapporti sociali e del benessere psicofisico che desidero esprimere nelle mie opere ( che si rifanno alla scienza dell'ecosofia) presuppongono un voler fare qualcosa attivamente, la scelta di un cambiamento, l'intenzione di modificare adesso i nostri comportamenti per un futuro migliore. L'arte è anche questo : responsabilizzare e condividere visioni.

Ognuno può, a modo suo, contribuire concretamente alla realizzazione di questo ideale. E' l'insieme di ogni singola goccia che crea un oceano.