Intervista all'Artista. 


Il ciclo di opere della serie 'Geometrie Imperfette' sono ispirate ad un percorso introspettivo dell'uomo in relazione ai propri sentimenti ed emozioni, che spesso guidano il corso degli eventi. La razionalità e la rigorosa schematicità dei pensieri razionali si trovano in contrapposizione con la casualità del destino, l'impulsività delle emozioni e l'imprevedibilità degli sviluppi delle situazioni, dove risultiamo spesso noi i creatori delle complesse correlazioni tra causa ed effetto, divenendo quindi sia artefici che vittime dei nostri stessi gesti. Le conseguenze nel mondo reale di ciò che pensiamo sono concrete, l'interpretazione e il nostro soggettivo punto di vista determina l'approccio relazionale personale rispetto agli eventi che ci accadono, le persone ed il nostro agire di conseguenza. Il pensieri diventano cose materiali. Si concretizzano in atteggiamenti e causano conseguenze. Le opere pittoriche indagano quindi la connessione tra l'approccio dell' uomo razionale pensante, con il suo costante desiderio di analisi, giudizio, controllo e dominio e la natura caotica delle emozioni che invece sono caratterizzate dall'imprevedibilità, dalla transitorietà e dallo sviluppo degli eventi talvolta apparentemente incontrollabili. Riminiscenze di ricordi passati che riemergono, pensieri che ci confondono o ci confortano. Un insieme di cambiamenti dove in definitiva Creare, Modificare, Preservare o Distruggere è un potere e una possibilità di tutti, una decisione in libero arbitrio che ci propone scenari futuri differenti e dove le proprie scelte diventano una possibilità ed una responsabilità. Osservare e contemplare l'arte può quindi essere l'anello di congiunzione, un processo psico-emotivo che ci porta alla ricerca di in uno stato di equilibrio, di un nostro centro e di nuovi significati, tesi ad un appagamento estatico/estetico che risveglia il desiderio di una tranquilla pace interiore con se stessi e con il mondo che ci circonda.

 


 

-         -   Cosa ti ha spinto ad intraprendere il tuo percorso di artista?

 

-   Il desiderio di esternare il mio pensiero legato alle emozioni e alle situazioni vissute, espresse attraverso un linguaggio personale e rispetto alla mia percezione del mondo. La riconciliazione degli opposti complementari, che presuppone necessariamente di arrivare ad un equilibrio armonico, dove tutto è semplicemente ciò che è. Questo è ciò che desidero trasmettere a coloro che osservano le mie opere. Un concetto che si ispira alla filosofia olistica, dove la somma delle singole parti è maggiore dell’intero. L'eterna costanza del continuo mutamento. Il Tao delle filosofie orientali esprime bene questo concetto di dualità non conflittuale: l'unione degli opposti complementari. L'Armonia interna dell'essere umano, l'equilibrio tra le parti, deriva dall'accettazione di sè stessi e degli altri per come sono, senza cercare di modificare forzatamente la dinamica degli eventi.

 

-         La tua arte è chiaramente ispirata alla corrente geometrica astratta, ma ricodificata con un modello riconoscibile a prima vista. Che cosa vuoi esprimere attraverso questa tecnica?

La mia ricerca si ispira al pensiero filosofico e scientifico dell'Alchimia. Le forme geometriche rappresentano la mente, che tuttavia da sola non basta per raggiungere un livello superiore di consapevolezza. Siamo costantemente all’interno di processi mentali mutevoli, i nostri pensieri sono in continua trasformazione a causa delle interazioni con gli altri e con l’ambiente, nel costante processo duale di causa-effetto, succubi del desiderio di giudicare. Le emozioni profonde sono invece quelle che veramente decidono le nostre scelte istintive, le passioni muovono il mondo.

La tecnica "dripping" vuole rappresentare l'Energia Emotiva, istintuale e talvolta incontrollata, tramite cui tutto si genera e si trasforma.

 

 -   Cos’è per te fare Arte oggi?

Condividere il proprio pensiero con gli altri, sperando di lasciare un' impronta del mio passaggio. Il lavoro dell’artista è un impegno costante e molto diversificato, poiché si tratta di dare vita e corpo ad un’ idea, realizzarla materialmente e promuoverla adeguatamente. Inoltre occorre mostrare la “personalità artistica”, l’uomo che c’è dietro l'opera, le motivazioni delle scelte personali e artistiche.

La tecnica particolare adottata nella realizzazione delle opere mi permette di dare un senso di riconoscibilità immediata, che mi contraddistingua rispetto agli altri, un carattere distintivo e unico.  

 

-  Quanta poesia, anche visiva c’è nella tua arte?

La mia arte vuole generare una riflessione sulla ricerca dell’armonia, della serenità e felicità dell’individuo, che può avvenire solamente quando decidiamo di trasformarci per modificare il contesto in cui viviamo. Migliorare attraverso una continua trasmutazione adattiva che la vita ci richiede, preservando l'ambiente nel quale viviamo e le relazioni.

 

-  Quanta improvvisazione c'è nelle tue opere?

L’opera si sviluppa seguendo l’emozione che l’ha generata, come un' onda. L’accostamento dei colori, la scelta dei toni sulla base dalle loro interazioni e dalle vibrazioni che essi emanano, tutto è molto istintivo.  L’opera presuppone un momento di meditazione, una riflessione sulla necessità, sovente indispensabile, di trasferire queste emozioni condividendole.

 

-         L’arte per te è ricerca continua? Nuove tecniche , nuove soluzioni?

Un' artista creativo non smette mai di fare ricerca, elabora e affina le proprie capacità costantemente, sperimenta nuovi materiali. E’ indispensabile sviluppare le proprie competenze e capacità al meglio, per proporre opere di qualità frutto di una maturità artistica attraverso prove, fallimenti e successi. Occorre spirito critico e impegno per arrivare alla perfezione. Tutto deve avere un senso, una traccia comune che affiori in ogni lavoro che appartiene ad un ciclo di opere, che vanno viste come parte di un insieme più ampio, la storia stessa dell'artista.

 

-  L’Arte è rappresentazione o reinterpretazione? L’Arte è un veicolo di messaggi?

L’arte è la rappresentazione di un’ idea, un concetto o uno stato emotivo. E' quindi una percezione della realtà vissuta dall'artista in un determinato momento. Ogni opera deve essere veicolo di emozioni e pensieri, perché deve apportare un contributo, avere un significato intrinseco, trasmettere un messaggio fruibile dall'osservatore. Le opere sono come frammenti della propria personalità lasciati in libertà, portatori di un messaggio universale. L’arte è fatta per essere fruibile da tutti. Quindi l'idea che le opere possano viaggiare attraverso mostre, negli atelier, nei musei o essere ammirate all'interno di nuove case ed uffici, semplicemente la trovo una soluzione interessante. Quando un' opera suscita emozioni è anche bello che queste sensazioni vengano condivise.